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Pretoro
A Pretoro il rapporto con la natura è sancito non solo dal folklore creato attorno a lupo e ai serpari, ma anche nell’artigianato del legno e soprattutto nella natura incontaminata che circonda il borgo

Pretoro è un borgo posto sul versante orientale della Maiella. La parte medievale, datata al XVII secolo, è stata ricostruita ad opera dei Cantelmo in seguito alla distruzione del castello di Pretoro che avrebbe avuto la funzione di punto di vigilanza della vallata. Passeggiando per il gomitolo di vicoli e stradine che salgono verso la parte alta del paese si nota che il borgo è caratterizzato da molte scalinate, per un totale di 1407 scalini. Del borgo si possono ammirare innanzitutto le tre chiese: la Chiesa di Sant’Andrea, la più antica del paese e posta nella parte più alta del borgo è caratterizzata da uno stile neoclassico con influssi barocchi; la Chiesa di San Nicola, conosciuta per il culto di San Domenico, patrono del paese, e per la rievocazione de “Lu Lope” e dei serpari, dove si possono ammirare una Pietà in terracotta policroma, il portale ligneo risalente al 1630 decorato da bassorilievi, e le due monofore; in fine la Chiesa della Madonna della Mazza.

 

Pretoro

Pretoro

 

La vicinanza alle aree boschive ha permesso lo sviluppo dell’artigianato in legno, attività ancora praticata dai Fratelli Filoso e da mastro Tonino, le cui opere si possono ammirare sotto la Chiesa di S. Andrea, nei locali dell’ex canonica. Rinomata per la produzione di fusi, chitarre abruzzesi per la pasta, utensili per la cucina e oggetti di arredo, Pretoro ha anche un lunga tradizione per l’artigianato in pietra data l’abbondanza della pietra bianca della Majella.

 

Pretoro – Il campanile della chiesa di san Domenico

Pretoro – Il campanile della chiesa di san Domenico

 

Il rapporto degli abitanti con la natura da cui hanno saputo ricavare le materie prime è simboleggiata dalla lunga tradizione legata ai Lupi, ai quali non solo è stato dedicato il museo del Lupo, ma anche un’area faunistica. La tradizione vuole che un bambino venne rapito da un lupo mentre i genitori si trovavano nel bosco a tagliare la legna e solo con l’aiuto di San Domenico, diventato patrono del paese, il bambino sarebbe tornato a casa. Il Miracolo di San Domenico è poi diventato oggetto di una rappresentazione che si tiene la prima domenica di maggio, le cui immagini sono conservate proprio nel museo del Lupo. Durante il giorno di festa si premiano anche i “serpari” che si sono sfidati a catturare i serpenti. L’area faunistica creata nel 2003 ospita attualmente due lupi, un maschio e una femmina, in stato di semicattività. Qui vengono ricoverati anche lupi feriti, che una volta curati possono tornare in natura. Inoltre i turisti con un po’ di pazienza possono osservare i due esemplari.

Pretoro mette a disposizione anche un noleggio di e-bike in rispetto della salvaguardia dell’ambiente. Inoltre è possibile fare escursioni nei luoghi incontaminati delle valli selvagge della Majella e nella stagione invernale usufruire delle piste da sci del comprensorio Passo Lanciano-Maielletta.

Dopo una faticosa camminata l’ideale è gustare i prodotti tipici del luogo come la pasta alla chitarra realizzata a mano con Lu carratore, oppure la pecorara, i p’ttlozz, l’agnello alla brace e per concludere la torta del lupo.

 

Pretoro – Santuario della Madonna della Mazza

Pretoro – Santuario della Madonna della Mazza

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