RASIGLIA: CITTÀ DELL’ACQUA

Postato su Aprile 30, 2018, 1:00 am
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Rasiglia è un piccolo borgo a pochi km da Foligno, “Borgo del Cuore” FAI, un giardino nascosto e silenzioso dove l’acqua la fa da padrona: elemento, al quale Rasiglia deve la sua nascita.

di Valentina Belli

Rasiglia, anche chiamato“Borgo dei ruscelli”, nasce sulle sponde del fiume Menotre, in un piccolo agglomerato di circa 70 case ben disposte ad anfiteatro, secondo la tipicità dei borghi umbri di epoca medievale. Come il nome sottolinea bene, questo piccolo centro è attraversato da molteplici ruscelli, piccole cascatelle e laghi in miniatura che rendono questo affresco naturale un paesaggio veramente unico.

Il borgo ha una storia lunga e intensa, le prime testimonianze risalgono al XIII sec.  Grazie all’abbondanza di acqua, sin dagli albori il borgo si caratterizza per quello che sarà un vero e proprio centro produttivo fatto di opifici, mulini e lanifici. Da menzionare che a Rasiglia fu costruita una delle prime centrali idroelettriche.




Ad oggi nel borgo rimangono pochissimi abitanti, quasi tutti portatori sani di ricordi di un luogo che ha visto, e ha saputo vedere nella sua unicità il suo valore. Un tesoro che l’associazione “Rasiglia e le sua sorgenti” ha saputo portare avanti con tenacia negli anni grazie anche ai tanti appuntamenti che si succedono nel paese; nel mese di giugno “Penelope a Rasiglia”, dedicata alla rievocazione dell’industria della tessitura, con alcuni vecchi telai che vengono rimessi in attività e dal 26 dicembre al 6 gennaio si mette in scena per le vie del paese il presepe vivente storicamente ambientato agli inizi del ‘900: i partecipanti ripropongono i vari mestieri con i quali la piccola frazione basava la sua economia nel suo periodo più fiorente.

 

Da vedere il Castello di rocca Rasiglia, costruito ad uso militare e il Santuario della Madonna delle Grazie dove il 1° di giugno si effettuata il pellegrinaggio di Scopoli che i fedeli percorrono a piedi cantando e pregando.
A pochi km dalle grandi città, ci sono luoghi incantati, rimasti immobili nel tempo che scorre, come i ruscelli di Rasiglia.

 

Solo mi trovo in questo alpestre loco
a piè d’un sacro e glorioso monte
dove tra vivi sassi surge un fonte
che l’acque porge mormorando un poco…

da un sonetto di Marco da Rasiglia, poeta




Rasiglia

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