RAVENNA: LA CITTÁ DEI MOSAICI

Postato su Febbraio 02, 2019, 2:00 am
12  minuti

Ravenna, conosciuta anche come la città dei mosaici, con il suo tripudio di bellezze artistiche, è una delle città italiane più affascinanti dal punto di vista culturale

di Flaminia La Malfa

Ravenna fu per ben tre volte capitale: divenuta nel 402 d.C. capitale dell’Impero Romano d’Occidente per volere di Onorio, farà da sfondo alla caduta dell’ultimo imperatore romano, Romolo Augustolo, deposto nel 476 d.C., venendo scelta, successivamente, come capitale del regno dei Goti dal Re Teodorico, che vi regnerà dal 493 al 526 d.C., per poi essere capitale dell’Impero Bizantino che si insedierà in Italia dal 540 al 751 d.C.

Ravenna - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i diritti riservati

Ravenna – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti-i diritti riservati

Alla sua storia si lega indissolubilmente l’aspetto artistico che la contraddistingue e che le ha anche donato il nome col quale è ricordata: “città dei mosaici”. Chiamata così per le tante e meravigliose decorazioni che impreziosiscono gli interni delle più importanti basiliche e dei più bei monumenti della città, presenta mosaici che lasciano di stucco l’occhio dei visitatori che vi si avvicinano.

Iniziamo la visita della città con il mausoleo di Galla Placidia, fatto costruire in onore della sorella dall’Imperatore Onorio, quando spostò la capitale del suo impero a Ravenna nel 402 d.C. Il mosaico che raffigura il cielo stellato che impreziosisce la volta del mausoleo, dove il blu e l’oro si contendono lo spazio creando un effetto strabiliante a vedersi, stava a rappresentare il contatto tra la vita e la morte, tipica funzione del mausoleo.

Ravenna: Esterno del mausoleo di Galla Placidia

Ravenna: Esterno del mausoleo di Galla Placidia



 

La volta del mausoleo di Galla Placidia, con il mosaico raffigurante il cielo stellato

La volta del mausoleo di Galla Placidia, con il mosaico raffigurante il cielo stellato

 

Il mausoleo di Teodorico è, invece, legato al Re dei Goti che scelse di costruire il mausoleo dove ricercare un po’ di pace nella città dove aveva trascorso la sua infanzia e dove aveva posto la base del suo impero quando prese il potere in Italia. La leggenda dice che il re trovò la morte proprio in questo mausoleo mentre faceva un bagno nella sua vasca e che un cavallo nero lo avesse poi portato via. La differenza che contraddistingue questo mausoleo dagli altri edifici ravennati, solitamente costruiti in mattone, è l’uso della pietra d’Istria scelto per la sua realizzazione.

Ravenna: Mausoleo di Teodorico – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti-i diritti riservati

 

Spostandoci nella basilica di San Vitale, che si presenta particolare già dall’esterno per la sua forma ottagonale – l’otto era il simbolo della Resurrezione tanto ricercato dai cristiani – troviamo, varcando la soglia, un interno completamente decorato da mosaici che non lasciano nemmeno una parte scoperta, per quanto riguarda il soffitto e le pareti. Ma ora staccate gli occhi dal soffitto e guardate sotto i vostri piedi: un labirinto creato da cerchi concentrici che avrebbe dovuto accompagnare i cristiani fuori dal peccato verso la purificazione. Particolare e divertente, soprattutto per i più piccoli, provare a seguire le frecce per riuscire ad uscire dal labirinto, unendo così il gioco al messaggio cristiano.

Ravenna: Esterno della basilica di San Vitale – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti-i diritti riservati


Ravenna: Basilica di San Vitale, I mosaici dell'abside e del presbiterio

Ravenna: Basilica di San Vitale, I mosaici dell’abside e del presbiterio


Ravenna: Basilica di San Vitale,

Ravenna: Basilica di San Vitale, “labirinto dell’anima”, il mosaico pavimentale di forma circolare



 

Entrando nella basilica di Sant’Apollinare in Classe l’occhio è subito incuriosito dal grande mosaico che decora la zona absidale dove Cristo, al centro, è circondato da pecore che rappresentano apostoli ed evangelisti. Il blu del cielo stellato, che ricorda molto la raffigurazione del mosaico del mausoleo di Galla Placidia, è racchiuso in un cerchio posto esattamente sopra la testa di Gesù, lasciando spazio, nella parte più bassa, al verde del prato e degli alberi.

Ravenna: Esterno della basilica di Sant’Apollinare in Classe

Ravenna: Esterno della basilica di Sant’Apollinare in Classe


Ravenna: basilica di Sant’Apollinare in Classe, il grande mosaico che decora la zona absidale - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i diritti riservati

Ravenna: basilica di Sant’Apollinare in Classe, il grande mosaico che decora la zona absidale – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti-i diritti riservati

 

Arriviamo ora alla basilica di Sant’Apollinare Nuovo, distante 8 km dal centro della città, ma che, anche se più lontana, merita di essere visitata: senza nulla togliere agli altri meravigliosi mosaici, è forse soprattutto grazie a questa basilica che è stato attribuito a Ravenna il nome di “città dei mosaici”. La basilica infatti ospita il più grande ciclo di mosaici del mondo, che raccontano la vita di Cristo, dei santi e dei profeti e, nella fascia più in basso delle pareti, la raffigurazione del palazzo di Teodorico. Questo connubio tra arte cristiana e pagana è dovuto al fatto che la basilica fu inizialmente creata per il culto ariano e solo dopo divenne luogo di culto cristiano.

Ravenna: Esterno della basilica di Sant'Apollinare Nuovo

Ravenna: Esterno della basilica di Sant’Apollinare Nuovo


Ravenna: Interno della basilica di Sant'Apollinare Nuovo

Ravenna: Interno della basilica di Sant’Apollinare Nuovo

 

Come avrete capito, arrivati alla fine di questo articolo, perdere anche uno solo dei mosaici che Ravenna ha da offrire sarebbe un vero peccato ed è solo in minima parte che abbiamo potuto raccontarveli, ovviamente andare di persona sarà tutta un’altra cosa.

Ma Ravenna non è solo mosaici.

A Ravenna, nel 1321, trovò la morte, durante il suo esilio dalla sua città natale, Firenze, Dante Alighieri e le sue spoglie sono custodite nella tomba costruita in suo onore. A lui sono dedicati anche un teatro e un museo.

Ravenna: La tomba di Dante Alighieri

Ravenna: La tomba di Dante Alighieri

Oltre a tutte le bellezze artistiche, visitare una città vuol dire anche respirarne i profumi, passeggiando per le sue strade e entrando in contatto con gli abitanti del luogo. Una buona idea per fare tutto ciò è andare in piazza del Popolo, considerata la piazza principale della città, dove si affacciano tanti tra gli edifici più importanti di Ravenna.

Ovviamente, durante la vostra visita, non potrete perdere l’occasione di assaggiare qualche prelibatezza locale, come la tipica piadina con prosciutto e squacquerone o le tagliatelle al ragù.

Ravenna: Piazza del popolo - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i diritti riservati

Ravenna: Piazza del popolo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti-i diritti riservati

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