RISERVA DELLO ZINGARO, SETTE CHILOMETRI DI PERFEZIONE

Postato su Agosto 05, 2019, 6:38 am
7  minuti

La Riserva dello Zingaro sorge tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, in uno spettacolo di natura senza tempo

di Erika Pomella

La Riserva dello Zingaro è un percorso naturale e meraviglioso che si snoda per circa sette chilometri sulla costa che collega Castellammare del Golfo a San Vito Lo Capo, una delle spiagge più famose di tutta la Sicilia.

Riserva dello Zingaro: San Vito Lo Capo - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

San Vito Lo Capo – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Visitare la Riserva dello Zingaro significa lasciar spaziare gli occhi lungo spiagge e coste sfiorate dal continuo lavoro di un mare azzurro e bellissimo. Conosciuta già dagli antichi greci e dagli antichi romani, in passato la Riserva dello Zingaro era conosciuta con il nome di Cetaria. Il nome era dovuto alla massiccia presenza di tonni che vivevano nelle acque della riserva.



Partendo dall’ingresso Nord – che si trova a circa quindici minuti da San Vito Lo Capo – si incontra subito la Tonnarella dell’Uzzo, che è facilmente raggiungibile dalla biglietteria. Essendo il primo stop è sicuramente una delle spiagge più affollate, ma vi basterà continuare a camminare un po’ e immergervi nelle famose calette siciliane, dedicandovi a quelle che sono meno battute dai turisti, come Torre dell’Uzzo, Cala Marinella o Cala del Varo, sebbene questa sia raggiungibile via mare.

Riserva dello Zingaro: Cala Tonnarella - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Cala Tonnarella – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Ma la bellezza della Riserva dello Zingaro non si deve ricercare solo nelle acque che a oscillano tra l’azzurro e un verde che nessun pittore è mai riuscito a rendere. Né la si può limitare a quel lato selvaggio dettato dagli scogli appuntiti che sembrano limitazioni naturali tra una cala e l’altra.

Riserva dello Zingaro: - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Riserva dello Zingaro – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

I colori contrastanti di cielo, mare, rocce e vegetazione vi darà l’impressione di star ballando il valzer con l’arcobaleno, mentre potrete cercare attimi di refrigerio in macchie d’ombra che vi porteranno a testimoniare da vicino della numerosa vegetazione che prolifica in questo splendido angolo della Sicilia: mandorli e carrubbi che giocano a nascondino con le ombre delle palme nane, mentre l’odore pungente delle orchidee vi condurranno fino ad alberi dalle forme sgraziate, ma che vi daranno l’idea di ballerini immortalati in pose difficili e cristallizzati nella precisione del movimento.



Inoltre la Riserva dello Zingaro è anche l’habitat di alcune specie di uccelli rapaci, come l’Aquila del Bonelli. Ed è proprio per salvaguardare la pace di questa fauna che è assolutamente vietato visitare la Riserva se non a piedi. L’unica alternativa che avrete sarà quella di affittare una guida in barca e spiare questa meraviglia senza tempo direttamente dal mare.

Riserva dello Zingaro - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Riserva dello Zingaro – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Inoltre all’interno della riserva potrete trovare anche delle realtà assolutamente mozzafiato come il Borgo Cusenza: si tratta di un agglomerato di case ormai del tutto abbandonate che risalgono più o meno agli anni ’50. Inoltre sono presenti dei rifugi in cui si può pernottare, salvo aver preventivamente chiesto il permesso alla riserva.

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