Tramonti da cartolina, prodotti di eccellenza, buon cibo e una sana ospitalità sono i punti di forza dell’isola verde delle Eolie

Linizio dell’autunno è il periodo migliore per godere del silenzio e della bellezza senza tempo dell’isola di Salina, nell’arcipelago delle Eolie, in Sicilia, e trascorrere dei giorni di pace e relax scanditi dai ritmi della natura e da un clima ancora piacevole. Tanti sono i punti di forza di quest’isola, che abbiamo riscoperto in occasione del press tour organizzato dall’Associazione Salina Isola Verde che dal 2016 si occupa della promozione del turismo nell’isola e della valorizzazione delle bellezze paesaggistiche e culturali. Nata su iniziativa degli albergatori isolani, l’associazione presieduta da Giuseppe Siracusano è l’espressione di una comunità locale che ha saputo creare un ponte tra istituzioni ed imprese e che sta lavorando attivamente per assicurare uno sviluppo eco-sostenibile del territorio.

I punti di forza dell’isola

 

Suggestivi itinerari naturalisti, una riserva naturale che copre oltre la metà del territorio, un mare cristallino certificato dalle 4 vele della Guida Blu di Legambiente, prodotti di eccellenza come il cappero presidio Slow Food e la Malvasia delle Lipari, il calore dell’accoglienza familiare vera e sincera degli isolani, tutto questo fa di Salina una delle isole preferite dai visitatori di tutto il mondo. 

Salina è la seconda isola più grande dell’arcipelago delle Eolie ed è divisa in 3 comuni: Santa Marina, Malfa e Leni. Ha due approdi per gli aliscafi nel porto turistico di Santa Marina e nel porticciolo di Rinella.

Quest’anno che la pandemia ha ridotto il turismo internazionale, Salina si è difesa bene e ha attratto tanti visitatori da tutta la penisola. Tra i suoi punti di forza, le scogliere a picco sul mare, il verde incontrastato e gli scorci unici con i sentieri naturalistici che conducono sul cratere del Monte Fossa delle Felci (962 mt), chiamato così per la presenza dell’omonima pianta, e sul Monte Porri (860 mt.) che è dimora del Falco della Regina. Raggiunta la vetta si gode di un paesaggio suggestivo con vista sull’Etna e sulle isole di Alicudi, Filicudi, Stromboli, Panarea, Lipari e Vulcano.

Le esperienze da fare a Salina
Salina: capperi sotto sale

Salina: capperi sotto sale

 

La scoperta dell’isola passa attraverso le diverse attività che è possibile fare. Oltre alla vacanza di mare e a quella naturalistica, facendo trekking tra i sentieri verso le montagne, l’isola si caratterizza per le sue produzioni di eccellenza. Consigliato quindi il tour in una delle 12 cantine vitivinicole del territorio, alla scoperta delle Doc delle Lipari, con degustazioni di vini, Malvasia e prodotti tipici, e la visita nei cappereti e nelle aziende agricole alla scoperta della produzione del famoso cappero, presidio Slow Food. 

Per gli amanti dello shopping, il centro storico è pieno di negozietti dove acquistare souvenir. 

Tra i luoghi di interesse da visitare ci sono il Museo Civico, il Museo archeologico e il Museo del sale e del mare.

I vini e i capperi, oro di Salina

Sono tanti i prodotti tipici di questo territorio che hanno reso grande l’isola. Tra questi i vini di Salina che mantengono inalterati i profumi delle isole Eolie e in particolare la Malvasia delle Lipari, il vino dolce passito prodotto con le uve raccolte nella prima quindicina di settembre. I grappoli vengono esposti nelle terrazze per l’appassimento. È proprio l’esposizione al sole che permette di raggiungere la giusta gradazione zuccherina del vino dolce caratteristico delle Eolie. Tra le malvasie DOP da non perdere c’è quella prodotta da Nino Caravaglio nell’omonima azienda agricola biologica di Malfa. 

L’altro prodotto tipico di Salina è il cappero che è parte integrante del paesaggio. Fino all’avvento del turismo, la coltivazione di questa pianta ha costituito il motore trainante dell’economia isolana, oggi resta tra le principali attività degli isolani per la forte richiesta nazionale e internazionale di questo prodotto di eccellenza. La raccolta di capperi e cucunci si effettua da maggio a fine luglio ogni 8 – 10 giorni. I capperi vengono poi conservati sotto sale in fusti e nei giorni seguenti alla raccolta vengono mossi e travasati in altri tini, per evitare che l’azione combinata di sale e calore dovuto alle fermentazioni li rovini. I capperi vengono poi confezionati e dopo 3 mesi sono pronti per il consumo. 

I capperi che si prestano alla realizzazione di tanti piatti della cucina mediterranea, vanno dissalati bene prima del consumo. Non basta infatti sciacquarli sotto l’acqua corrente per eliminare il sale. I capperi vanno messi in acqua a temperatura ambiente da 5 a 12 ore, in base al loro calibro, e l’acqua va cambiata circa 3 – 4 volte nell’arco della procedura. Del cappero si mangia tutto, anche le foglie. L’azienda “Sapori Eoliani” di Maurizia De Lorenzo, partendo dalle ricette antiche e segrete di famiglia ha sviluppato nuovi prodotti e una linea dolce che tiene conto del gusto contemporaneo. Nasce così la marmellata “Roberto” dedicata al figlio scomparso, preparata con capperi di Salina e Malvasia, i capperi canditi “Dolci emozioni”, le foglie di cappero condite, la granella di capperi, insieme ad una grande varietà di altre conserve.

Turismo enogastronomico

Salina è meta di turismo enogastronomico, non solo per le produzioni di eccellenza, ma anche per la raffinata proposta gastronomica dei suoi ristoranti. Salina è anche l’isola che vanta la più giovane chef stellata Michelin, Martina Caruso, del ristorante dell’Hotel Signum a Malfa. Qui la cucina, l’amore per il territorio e l’ospitalità sono una passione di famiglia. Al timone del ristorante un tempo c’era il padre Michele che ha lasciato spazio alla figlia Martina la quale propone una cucina eoliana rivisitata con stile e originalità che esalta il patrimonio agroalimentare dell’isola, mentre il fratello Luca è l’Hotel Manager del Signum e la mamma Clara Rametta è la sindaca del Comune di Malfa.

 

Martina Caruso

Martina Caruso

 

Sempre sul fronte del cibo, per un’offerta ristorativa più veloce e alla portata di tutti, un indirizzo consigliato è la pizzeria Franco Manca di Giuseppe Mascoli a Lingua, piccolo borgo di pescatori. Quella di Franco Manca è l’unica pizzeria in Italia che porta il nome del fortunato brand londinese dove gustare una pizza realizzata ad arte con lievito madre, cotta nel forno a legna e condita con i migliori prodotti del territorio, per lo più provenienti da aziende agricole locali e biologiche. A pochi passi dalla pizzeria, il ritrovo con ristorante Da Alfredo è un indirizzo da segnare in agenda per gustare l’eccellente pane cunzato e per le granite messinesi in svariati gusti. L’apertura di queste attività è stagionale (da marzo/aprile a ottobre).

 

Le pizze di Franco Manca-

Le pizze di Franco Manca-

Il tramonto a Pollara
Pollara: Il tramonto

Pollara: Il tramonto

 

I colori del tramonto a picco sul mare di Pollara regalano ai turisti emozioni indescrivibili. Pollara si erge nella fossa vulcanica di mezzo cratere. La sua spiaggia situata sotto la scogliera a strapiombo sul mare è uno dei luoghi più suggestivi delle Eolie. Il ricordo di Massimo Troisi che in quei luoghi ha girato alcune scene de “Il Postino”, suo ultimo capolavoro cinematografico, è ancora indelebile. Scorrendo le produzioni cinematografiche italiane, Salina e le Eolie hanno un ruolo importante per le loro bellezze paesaggistiche. A Salina, in onore del grande attore e regista italiano, dal 2011 nella bella stagione si svolge il “Mare Festival”, una kermesse cinematografica nel quale viene assegnato il premio Troisi.

Il calore dell’accoglienza familiare

Una delle caratteristiche dell’accoglienza e dell’ospitalità nell’isola di Salina è che la maggior parte delle strutture sono a conduzione familiare. Uomini e donne, isolani, che hanno trasformato le case di famiglia in strutture ricettive dotate di tutti i servizi e comfort. Dall’Hotel Signum di proprietà della sindaca di Malfa e del marito, con i figli Martina e Luca, all’Hotel Ravesi della famiglia Siracusano, gestito da Giuseppe Siracusano, presidente dell’Associazione Salina Isola Verde, al Residence Al Belvedere Salina” della famiglia Cincotta che si trova a Leni, nel versante che guarda a sud dell’isola, incastonato tra il porto di Rinella e Valdichiesa. Qui Francesca Cincotta porta avanti le tradizioni dell’isola e propone ai suoi ospiti delle ottime colazioni preparate con amore e passione a base di succhi e confetture di frutta fresca proveniente dall’orto biologico di famiglia, torte fatte in casa, mostarde, canditi e dolci tipici come gli spicchiteddi, biscotti mandorlati preparati con il vino cotto. Il Belvedere Salina non è un’attività stagionale. Qui l’ospitalità e l’accoglienza sono assicurati tutto l’anno.