SANTA SEVERINA: ONIRICA METAMORFOSI PIETRIFICATA

Postato su Giugno 25, 2019, 9:56 pm
7  minuti

Su uno scoglio della costa ionica, decorato dal verde di alberi stridenti e luci calde, sorge lo scenico borgo di Santa Severina

di Libero Bentivoglio

Santa Severina porta con sé l’aroma del thè e caffè che padroneggiarono durante l’importazione antropologica del popolo degli Enotri, rendendola fulcro religioso e ponte interraziale e commerciale con Bisanzio. In seguito gli Arabi la trasformarono nel baluardo di resistenza del Sud Italia.

Oggi il borgo è sommerso in un’atmosfera epica dove albeggia un’aura di un silente scorcio storico intriso di spezie piccanti e canestri ricolmi di frutta e pesce freschi.

Santa Severina - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i-diritti riservati

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La foschia che avviluppa il borgo sembra creare una magia sprigionata da qualche bacchetta di cedro facendo assumere a Santa Severina la forma di una nave di pietra, le cui vele sono spinte dal vento salsedinoso che porterà i fortunati alla scoperta della sacralità dell’architettura e del buon cibo calabresi.



L’originalità intatta dell’essenza del borgo è custodita nel quartiere della Grecìa, la zona orientale del paese, dove le case si sposano con la superficie dura della roccia e si ergono fino alla sommità del colle, mostrandosi come un quadro che si appresta a divenire oggetto di una prestigiosa galleria d’arte.

Quel continuo sali scendi che l’occhio inavvertitamente disegna, tracciando la struttura del paese, provoca un caos emotivo che esplode in un sospiro di gratitudine.

Santa Severina - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i-diritti riservati

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Il glorioso castello di Santa Severina con le sue quattro torri angolari a cilindro spicca nella sua fama normanna, risalente agli inizi dell’XI secolo e proveniente dalle rovine di una passata roccaforte bizantina.

La merlatura delle sue possenti mura fungono da cornice ad un più vasto e misterioso mondo dove scorrono labirinti sotterranei e superbe scuderie segnate da antichi affreschi medievali. Magnifici stucchi e dipinti barocchi volteggiano nelle sale della roccaforte da dove il belvedere regala una vista stupenda che racchiude Crotone e il Mar Ionio.

Santa Severina - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i-diritti riservati

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La piazza “Il Campo” ospita la Cattedrale di Santa Anastasia, costruita alla fine del 1200, il cui portale vi farà accedere al suo interno intriso di calici decorati in oro, il braccio d’argento con reliquia di Santa Anastasia e una statua della Santa Patrona in argento il cui capo è contornato da una corona in oro.



Oltre ai fasti religiosi, la Cattedrale preserva volumi antichissimi tra cui spicca una bolla di papa Lucio III redatta in Anagni nel 1183. Posto nella prima navata, il crocefisso ligneo rappresenterebbe l’ultima reliquia appartenente al periodo bizantino; un dato impossibile da accertare con meticolosità storica.

La sua alta torre campanaria rinascimentale si eleva su quattro livelli, slanciandosi nell’immenso azzurro del cielo.

Santa Severina - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i-diritti riservati

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Adiacente alla Cattedrale sorge il Battistero, il più antico monumento bizantino di tutta la Calabria e risalente ad un periodo compreso tra la VIII e il IX secolo.  Gli affreschi del X-XII secolo ornano il suo interno sorto su una pianta circolare con croce greca.

Santa Severina, nella sua essenza rocciosa e baronale, è decisamente invitante nel tramonto dalle tonalità rosa e arancio che volge all’imbrunire estivo ricolmo di squisiti coni gelato e frappè gustosissimi.

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