SCOPELLO DA BORGO DI PESCATORI AD AMBITA META TURISTICA

Postato su settembre 15, 2017, 6:57 am
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Scopello, un secolare borgo marinaro dove poter visitare l’antica tonnara e immergersi nelle acque cristalline della Spiaggia dei Faraglioni

di Flaminia La Malfa

A pochi chilometri da Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, Scopello deve probabilmente il suo nome ai faraglioni che si stagliano in mezzo al mare: in greco infatti skopelòs vuol dire scoglio.

La Spiaggia dei Faraglioni e la tonnara sono forse la parte più caratteristica del luogo.

Scopello

Lasciando la macchina in un parcheggio custodito a pagamento, si prosegue a piedi per una stradina che conduce fino alla Spiaggia dei Faraglioni. Mentre si cammina l’occhio è subito rapito a destra dall’azzurro del mare, al quale si accede solo tramite un lastricato di pietra, o, per i più temerari, tuffandosi dagli scogli adiacenti, e a sinistra dalla grande tonnara che abbraccia l’intero spiazzo. La spiaggia è ideale per lo snorkeling; infatti, dotati di maschera, si possono ammirare i fondali di sabbia, sassi e scogli a pelo dell’acqua, e i molti pesci che, forse ormai abituati ai tanti turisti, continuano a nuotare intorno a chi fa il bagno.

Non ci sono stabilimenti, ma alcune sdraio disposte sulla pietra e distributori automatici.

La spiaggia è ad accesso privato a pagamento e, soprattutto in alta stagione, è opportuno recarsi presto per poter trovare il posto migliore ed evitare che l’ingresso venga negato per l’eccessivo numero di turisti già presenti.

Altre due spiagge da visitare, meno suggestive e caratteristiche forse, ma non per questo meno belle, sono la Baia di Guidaloca, spiaggia di ciottoli contornata da rocce, con stabilimento di ombrelloni e lettini, e Cala Mazzo di Sciacca, piccola spiaggia di sabbia chiara raggiungibile tramite una stradina non asfaltata.

La tonnara di Scopello è una delle più importanti e antiche di tutta la Sicilia.

Tonnara di Scopello

Fu costruita ed avviata intorno al XIII secolo come marfaraggio, termine arabo che indicava il deposito del pescato, e come alloggio della ciurma, i cosiddetti tonnaroti, e dell’imprenditore che materialmente investiva sulla pesca del tonno, oltre che come ricovero delle imbarcazioni, delle attrezzature e delle reti. Rimase di demanio pubblico di Monte San Giuliano, antico nome di Erice, fino al XV secolo, quando divenne proprietà della famiglia Sanclemente, ramo italiano di una nota famiglia catalana. Dopo un periodo nelle mani dei Gesuiti, quando questi furono soppressi come ordine religioso in Sicilia, venne acquistata all’asta nel 1874 dalla famiglia Florio. I discendenti della famiglia sono ancora oggi possidenti a tutti gli effetti della tonnara, che è rimasta attiva fino agli anni Sessanta del ‘900.

Consigliata la visita guidata nella tonnara, durante la quale, camminando tra le reti da pesca, tre ragazzi del luogo raccontano la storia dell’edificio e di come avveniva la pesca del tonno.

Caratteristici i matrimoni organizzati alla tonnara, con la sposa che arriva su una barca dal mare, facendo capolino da dietro i faraglioni, mentre tutti la attendono sulla terraferma, sposo compreso.

Il piccolo borgo di Scopello, di soli 118 abitanti, si costruisce tutto intorno ad un baglio -dal termine arabo bahal che vuol dire ‘cortile’- con poche case, una piazza centrale, Piazza Nettuno, e un abbeveratoio in pietra da poco restaurato.

Di una vista mozzafiato si può godere dalla Torre Bennistra, detta Bennisti, inclusa nel sistema di torri costiere della Sicilia, costruita nel XVI secolo per l’avvistamento dei navigli saraceni, a difesa della costa.