SIRMIONE LA PERLA DEL GARDA

Postato su Aprile 20, 2017, 8:49 am
9  minuti

Sirmione ricca di storia e di mistero, una tra le località più affascinanti che si affacciano sul lago di Garda.

di Monica Di Perna

Sirmione è un piccolo gioiello, in provincia di Brescia, che galleggia nel Lago di Garda. E’ una piccola penisola lunga e stretta dove convivono i segni delle diverse epoche storiche in cui questi territori hanno avuto la loro centralità per ragioni strategiche o paesaggistiche.

Il centro storico si trova all’estremità settentrionale della penisola, ma se si considera il fossato navigabile che è stato scavato per motivi strategici, questa parte del centro storico si presenta come una vera e propria isola accessibile da un unico ponte. Ha una struttura urbanistica tipicamente medievale con strade strette e irregolari e i

Panoramica di Sirmione

palazzi con le tipiche pietre e mattoni a vista.

Il centro è una zona a traffico limitato e per entrare con la macchina sono necessari speciali permessi; questo la rende quasi interamente area pedonale e quindi apprezzabile in tutto il suo splendore con la calma e l’atmosfera necessaria ad ammirare un luogo tanto bello.

Storicamente nella parte più settentrionale dell’isola, a partire dal I secolo a.C., si insediarono ricche famiglie romane veronesi tra cui quella dei Valeri a cui apparteneva il poeta Catullo. A questo periodo risalgono due grandi ville romane rinvenute nella zona. La più famosa è proprio la Villa di Catullo i cui resti raccontano di grande ricchezza e gusto raffinato. Si trovano nella punta più settentrionale dell’isola e dominano tutto il lago per la loro imponenza e per il panorama mozzafiato.

A questa epoca risale la strada presente lungo tutta la penisola, che sembrava congiungere le città romane attualmente note come Verona e Brescia, che riconosce a Sirmione il ruolo storico di stazione di sosta per i viaggiatori da cui il suo antico nome di Sermione Mansio.

Già in epoca tardoromana diventa una città fortificata ma è nel XIII secolo che verranno costruite le mura, come oggi ci appaiono, e lo stesso castello Scaligero. Dipende dalla Repubblica di Venezia dal XV sec. fino alla sua caduta nel 1797 e all’inizio del XIX sec. decide di appartenere alla provincia di Brescia.

Il castello scaligero, unico punto di accesso al centro storico è uno dei castelli meglio conservati di tutta Italia oltre a essere un raro esempio di fortificazione lacustre. Le mura e le tre massicce torri sono realizzare con la tipica merlatura a coda di rondine. All’interno del castello troviamo un grande portico dove si trova un ponte lavatoio dal quale salendo circa 150 gradini si arriva ai camminamenti di ronda delle mura dalle quali si può apprezzare la darsena, dove anticamente si custodiva la flotta.

Il Castello

Al castello stesso è legata la storia del malinconico fantasma di Ebengardo che ancora oggi nelle notti di maltempo, tra tuoni e lampi, si aggira in preda alla disperazione per la perdita della sua amata Erice, uccisa nel castello e vendicata dallo stesso Ebengardo durante una notte tempestosa. Proprio questo gesto di rabbia lo avrebbe relegato, secondo la leggenda, a morire peccatore e a non potersi mai più riunire alla sua amata.

Nel secondo dopoguerra avvenne una vera e propria trasformazione del territorio e delle attività svolte dai residenti a seguito della scoperta della fonte termale detta “Boiola”. Parliamo di un’acqua che sgorga a 69°, da cui il nome “da bollire”, e dalle certificate proprietà terapeutiche. Proprio a partire dagli anni ’70 il grande sviluppo del settore turistico determinerà uno spostamento dei residenti dalle zone del centro verso le zone periferiche per poter sfruttare meglio le potenzialità commerciali. Ad oggi Sirmione rappresenta una meta di riferimento, nella zona, per chi vuole fare delle cure termali e le strutture si sono perfettamente adeguate a gestire la crescente domanda.

Da non perdere è la spiaggia Giamaica che si trova all’estremità settentrionale al di sotto delle Grotte di Catullo, da dove è raggiungibile attraverso un sentiero, oppure con la barca. È apprezzabile nelle giornate in cui l’acqua del lago è bassa quando degli enormi lastroni di roccia emergono dal lago nel punto in cui l’acqua è più trasparente e cristallina. Lo spettacolo naturale è garantito tanto da aver consentito a questo luogo di guadagnarsi l’appellativo di Giamaica del Garda.

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