Spoleto - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati
Spoleto, città ricca di arte e cultura, è stata resa ancor più nota dalle ultime stagioni della fiction Don Matteo, nella quale il prete più amato dagli italiani e il Maresciallo Cecchini, cercando di risolvere casi polizieschi, si muovono per la città, regalando ad un luogo già di per sé degno di nota, la possibilità di essere conosciuto, attraverso il piccolo schermo, anche da chi non l’ha mai visitato

Dopo aver girato a Gubbio le prime otto stagioni, una delle fiction più amate e più seguite dagli italiani ha cambiato location, spostando il suo set a Spoleto, per la gioia e l’onore degli spoletini che hanno potuto vedere, sul piccolo schermo, le proprie piazze, le strette stradine, con le pavimentazioni originali e i tanti monumenti, rendendo ancor più nota a tutti la bellezza artistica e culturale che la città ha da offrire.

 

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Per chi ha guardato almeno una puntata delle ultime quattro stagioni non può non essere noto il Duomo di Spoleto che, sorgendo imponente nell’omonima piazza, ha fatto da sfondo a tante delle vicende della serie tv, dal momento che, proprio qui, sono dislocati la canonica e la caserma dei Carabinieri. Ma facciamo un passo indietro, dalla fiction alla realtà. Il Duomo, o Cattedrale di Santa Maria Assunta, è un tripudio di elementi architettonici e artistici. Ospitando opere del Pinturicchio e di Filippo Lippi all’interno, all’esterno presenta una facciata in stile romanico, alla sinistra della quale si innalza la torre campanaria risalente al Duecento. Sulla stessa piazza del Duomo si affacciano anche il Palazzo della Signoria, il Palazzo Rancani e il Teatro Caio Melisso

 

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Il Ponte delle Torri, dove spesso nella fiction  vediamo sfrecciare Terence Hill, in sella alla sua bicicletta, collega Spoleto al Colle Sant’Elia a Monteluco, una frazione poco distante dalla città. Il ponte, a dieci arcate, è chiamato così per le due torri, presumibilmente di avvistamento, poste alle due estremità. Sul monte Sant’Elia trova collocazione la Rocca Albornoziana, che prende il nome dal suo committente, il cardinale Egidio Albornoz, che la fece costruire a metà del Trecento.

 

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A due passi dalla rocca ecco la Fontana del Mascherone: costruita in omaggio a Papa Clemente XII che fece restaurare l’antico acquedotto di Spoleto, presenta un volto in cui è possibile rintracciare elementi umani e felini. Risalendo molto più indietro nel tempo, durante l’impero romano, e più precisamente nel 23 d.C., venne edificato l’Arco di Druso e Germanico, che, all’epoca, indicava l’ingresso nell’ antica città, e, oggi, si trova non lontano dalla rocca.

 

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Realtà e finzione, arte e cultura, ma Spoleto è anche tradizioni: dal 1958, tra il mese di Giugno e di Luglio, Spoleto si anima con il Festival dei Due Mondi, durante il quale vengono messi in scena spettacoli, rappresentazioni teatrali, concerti, per celebrare l’arte – in una città che già ne è ricca – in tutte le sue forme.

Che aspettate? Andate a visitare Spoleto! E magari prima guardate una puntata di Don Matteo, così arriverete più preparati su tutto quello che potrete ammirare.

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Spoleto

Piazza del Comune, 1 – 06049 Spoleto
Tel. +39 0743 2181
Sito web: www.comune.spoleto.pg.it

Email: [email protected]