Sutri
Sutri, sorge su un imponente rilievo di tufo che domina la via Cassia, sulla via Francigena come passaggio per i pellegrini diretti a Roma da nord

Sutri è una cittadina in provincia di Viterbo che vanta innumerevoli testimonianze storiche. Il Comune ha ricevuto molti riconoscimenti, nel 2003, il Touring Club Italiano e la Regione Lazio le hanno assegnato la Bandiera Arancione come attestato di qualità turistica ed ambientale, mentre dall’ottobre 2019 è entrato a far parte dell’associazione “I Borghi Più Belli d’Italia“. Sutri ha origini antichissime risalenti all’età del bronzo, ma ebbe il suo massimo splendore a partire dal periodo della dominazione etrusca. Nel piccolo comune ci sono molte testimonianze del suo passato: un anfiteatro romano completamente scavato nel tufo, una necropoli etrusca formata da decine di tombe scavate anch’esse nel tufo, mura etrusche incorporate da quelle medioevali, un mitreo poi tramutato in chiesa, la Madonna del Parto ed il Duomo di origine romanica. Nei primi secoli del Medioevo Sutri subì le sorti di molti altri feudi vicini, passando di mano in mano tra varie famiglie potenti fin quando Carlo Magno non decise di assegnarlo a sua sorella Berta, secondo la leggenda ella partorì qui, in una grotta, il famoso Orlando, nominato paladino di Francia da Carlo Magno.

 

Sutri: Anfiteatro romano

Sutri: Anfiteatro romano

 

La chiesa rupestre della Madonna del Parto è ritenuta da alcuni una tomba etrusca, da altri un mitreo adattato al culto cristiano, l’originale struttura a tre navate e gli affreschi relativi a leggende connesse al Santuario di S. Michele nel Gargano ne fanno una tappa obbligata per turisti e studiosi. Tra le altre curiosità a Sutri, all’interno della città vecchia si trova una modesta abitazione che viene indicata come la casa di Dante Alighieri poiché il sommo poeta vi soggiornò mentre si recava a Roma per il Giubileo del 1300.

 

Sutri: Chiesa della Madonna del Parto

Sutri: Chiesa della Madonna del Parto

 

Degno di nota il sito archeologico del Parco dell’Antichissima Città di Sutri, una vasta necropoli etrusca con tombe che vanno dal VI al IV secolo a.C.. Uno degli angoli più pittoreschi della città è Porta Franceta o Porta Vecchia, del XIV-XV sec., costruita con grossi blocchi di tufo, peperino e travertino. Una visita merita anche Villa Staderini che fu edificata dai marchesi romani Muti-Papazzurri nel XVIII sec ed è circondata da un giardino all’italiana con numerosi reperti archeologici. Molti avranno sentito parlare della Contessa Matilde di Canossa, potentissima feudataria e alleata del Papato agli inizi del secolo XII, ella ha donato alla città la campana del campanile della Chiesa di San Silvestro.

 

Sutri: Necropoli

Sutri: Necropoli

 

Durante l’estate Sutri collabora al Festival Barocco, un festival di musica classica della Tuscia Viterbese con numerosi concerti, spesso gratuiti, che a Sutri si svolgono nella Chiesa di S. Francesco, a Villa Savorelli, o presso l’anfiteatro. In passato hanno partecipato al Festival musicisti del calibro di Severino Gazzelloni e Gustav Leonhardt. Sempre in estate, dal venerdì alla domenica, solitamente nelle ultime settimane di luglio, prende vita “Mercatantia”, una festa medievale che si svolge presso il parco archeologico dell’anfiteatro, giochi, duelli, spettacoli e rievocazioni storiche sommersi nella natura e nella storia. Dal 10 settembre si svolgono le feste patronali con la Sagra del Fagiolo e la Fiera mercato dell’Artigianato, il fagiolo di Sutri, detto “della Regina” è una varietà molto apprezzata per il sapore e l’alta digeribilità. Nel periodo circostante il 16 settembre, giorno natale del patrono Santa Dolcissima, vengono organizzate manifestazioni che comprendono una processione religiosa con il simulacro della Santa ed uno spettacolo pirotecnico con fiaccolata all’interno dell’anfiteatro.

 

Sutri

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  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Sutri

P.zza del comune, 32 – 01015 – Sutri (VT)
Tel. +39 0761 6011
Sito web: www.comune.sutri.vt.it

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