TAGLIACOZZO: LA BELLA!

Postato su Giugno 20, 2017, 9:51 am
9  minuti

La storia, le origini, i cavalieri, le gite a cavallo, la cultura, le tradizioni, il cibo, l’aria fresca, gli eventi. Sono tante le ragioni per venire a visitare Tagliacozzo. A circa un oretta di macchina da Roma, in provincia dell’Aquila.

di Boris Gagliardi

Di motivi per venire a visitare Tagliacozzo ce ne sono tanti. Anche troppi direbbe un amico di Villa San Sebastiano. In effetti questo paesino, posizionato lungo le pendici del monte Civita, nell’area dei Piani Palentini dove si svolse la famosa Battaglia tra Svevi ed Angioini è una vera chicca, una perla che fin dall’antichità richiama a sé turisti ed amanti delle escursioni e degli sport di montagna. Non lontano dal centro abitato si trova la stazione sciistica di Marsia. Una volta che si è passati dalla Porta dei Marsi ci troviamo nella piazza principale del paese, dove domina la fontana con l’Obelisco al centro. La piazza contornata da una serie di

Tagliacozzo

palazzi storici e da un loggiato con archi a tutto sesto e finestre rinascimentali lascia uno spazio alla vista della rocca che, suggestiva si staglia in alto e che sembra invitare chi arriva ad incamminarsi per le viuzze. In effetti più si sale più le meraviglie che si incontrano spingono il viandante a fermarsi per ammirarle e poi riprendere il cammino per scoprire cosa c’è oltre. Ogni tanto girandosi dall’altra parte la valle, i monti e le case sottostanti si aprono alla vista mostrandosi più chiaramente a distanza in tutta la loro bellezza. Vi consiglio allora se arrivate la mattina presto di fare una buona colazione al bar della piazza seduti ad un tavolino, rilassandovi e gustandovi il panorama. Per le famiglie con i bambini piccoli ci si può divertire a visitare i vari negozietti e stand posti ai lati dove si possono comprare delle prelibatezze e dei prodotti  tipici di queste parti. In estate vi si svolgono numerosi eventi:  tra cui il Festival Cinematografico, Ascanio,  una manifestazione rinascimentale a tema con arcieri, sbandieratori, mangiafuoco e trampolieri e, a fine agosto, Gironi Divini, una manifestazione culturale dedicata a Dante Alighieri e alla sua Divina Commedia. Per chi invece ama le sfide, vi attendono le gioie e le fatiche di una buona oretta di cammino fatta tutta in salita, ne vale davvero la pena, così facendo incontrerete la Chiesa, il convento di San Francesco con il suo bellissimo chiostro dove si trovano vari dipinti raffiguranti la vita del santo e del suo ordine. Nel suo interno vi sono le reliquie del Beato Tommaso da Celano. Continuando a salire si viene colpiti dal rosso delle pareti delle case adornate da rampicanti che, nelle diverse stagioni, cambiano il colore e si integrano nell’insieme, circondando le finestre. Bellissimi lampioni antichi completano le figure e gli scorci che si incontrano dove le coppie, amano fermarsi per farsi fotografare e  gli artisti del luogo amano dipingere. Ogni tanto un gatto sornione prende il sole seduto su di un tetto o sull’uscio di una casa o sugli scalini. Arrivati in via G. Matteotti  si rimane colpiti dalle forme del Teatro Talia, dal nome della Musa che abita il fiume Imele. Nei mesi di luglio e agosto vi si svolge il Festival Internazionale di Mezza estate.

Piazza dell’obelisco

A destra invece vi si trova il Palazzo Ducale, abitato dagli Orsini, che per anni ne possederono il feudo , passandolo successivamente ai Colonna e ai Barberini. Più avanti la Chiesa e Monastero Benedettino dei SS. Cosma e Damiano. Da qui ogni 13 di gennaio parte una sentita processione  che arriva al Santuario della Madonna dell’Oriente. Prendiamo via romana  e continuiamo a salire fino ad incontrare la Chiesa di San Pietro. Le insegne invitano a salire ancora. Vi si trovano la Chiesa di Sant’Antonio Abate e quella di San Nicola. Subito dopo incontriamo la Chiesa di Sant’Egidio.  Adesso siamo quasi in cima. La vista è uno spettacolo, le case incastonate sulla roccia. Molte portano le immaginette dei santi accanto alle porte. Baciate dal sole, qualcuna abbandonata o in costruzione. Dalle finestre aperte  si vede il verde delle faggete e del monte antistante. Mi affaccio da uno sperone. Mi sento bene, Il vento è piacevole e si sente forte l’odore del grano.

PER ALTRE INFO  CLICCA QUI