TRICARICO: BOSCO INCANTATO DI CERRI E QUERCE

Postato su Maggio 04, 2019, 2:26 am
8  minuti

Tricarico, cuore vibrante della Basilicata, è circondata da nastri colorati che si muovono al ritmo folkloristico del carnevale

di Libero Bentivoglio

Tricarico nella sua modernità preserva la sua anima vintage nella purezza storica che ne ha generato un patrimonio artistico e architettonico ammirevole. La storia racconta che la città fu una roccaforte arabo-normanna, un dualismo culturale e planimetrico che oggi si riversa nella sua struttura e disposizione di case e vicoli.

Tricarico – © Vaghis viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Camminando per le stradine intime dall’aroma di caffè e pastafrolla ci ritroveremo nei quartieri arabi della “Ràbata” e della “Saracena”. Ci immergeremo in un racconto mitologico andando alla ricerca del filo di Arianna in un fantasmagorico labirinto di strade principali per poi ritrovarci in una realtà collaterale fatta di strade secondarie che si beffano del viandante, colmo di stupore, conducendolo in un vicolo cieco.



Ad attenderci adesso saranno i quartieri normanni del “Monte” e del “Piano”: qui le strade sembrano seguire una determinata regolarità ma non lasciatevi ingannare perché i suoi vicoletti gradinati vi attendono con le loro pendenze.

Tricarico - © Vaghis viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Un falco dai grandi occhi gialli, spiegando le sue imponenti ali nero pece, sorvola con grazia ed eleganza l’agglomerato medievale e viene attratto da un grande cilindro merlettato di pietra e dallo spessore di 5metri.

Tricarico: Torre Normanna

Tricarico: Torre Normanna

Il volatile sarà il ponte di vedetta della Torre Normanna di Tricarico, dichiarata monumento nazionale nel 1931. Dai suoi 27 metri di altezza, la Torre si erge da una nervatura rocciosa che fino al Seicento costituì un baluardo di resistenza e difesa della città. Giungete fino in cima e, ponendovi al centro dell’area, sentirete la vostra voce che rimbomba tra le pareti massicce e nude, respirando quel vuoto freddo e sgorgante tipico di una caverna.




Nel 1383 la chiesa di Santa Maria Assunta fu testimone dell’incoronamento del re di Napoli Luigi I d’Angiò. Forte del suo primordiale stile romanico, la Chiesa si avvale della superba presenza di due voluminosi archi, simbolo concreto di stabilità dell’edificio e della facciata. L’interno, arricchito da prodigiosi stucchi settecenteschi, ospita un trittico su tavola raffigurante la Madonna col Bambino tra i santi Francesco e Antonio e un affresco raffigurante la Crocifissione.

Tricarico: Cattedrale di Santa Maria Assunta

È una notte profonda come un pozzo tenebroso. Un roveto impenetrabile fa da sfondo ad una leggenda ancora oggi tramandata tra stupore e venerazione. Una giovenca piegata sulle gambe posteriori è ammaliata dall’immagine della Vergine dipinta su un muretto disgregato. Oggi quell’immagine è un affresco collocato sull’altare maggiore del Santuario Madonna di Fonti, luogo di culto e pellegrinaggio. Infatti nel mese di Maggio molteplici pellegrini si avviano nel cuore della notte verso il Santuario di Fonti: una famiglia corale di canti, preghiere e commoventi silenzi che sfociano in richieste di grazia e occhi profondi di riconoscenza a Maria con il Bambino in braccio.

Santuario Madonna di Fonti

Santuario Madonna di Fonti

Adiacente al Santuario sorge il Bosco di Fonti: inebriati dal profumo di querce, castagni e cerri, potrete incappare nel gufo Anacleto e da fasci di luce glitterati emanati dalla bacchetta magica di Mago Merlino. Quel cilindrico cappello azzurro vi condurrà in un luogo ameno dove tronchi amichevoli vi daranno ristoro sotto un cielo stellato.



L’antica transumanza e i versi di Rocco Scotellaro, “poeta della libertà contadina”, rivivono durante il Carnevale di Tricarico dove a regnare sovrane, in una carovana caotica, sono le maschere delle mucche e dei tori. In una festa di caos di colori e suoni, si percepisce lo spirito delle antiche civiltà che resero il Meridione un posto dove sentirsi a casa.

Tricarico: Il carnevale - © Vaghis viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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