TRIESTE, FIEREZZA E “SCONTROSA GRAZIA”

Postato su Maggio 12, 2017, 12:25 am
8  minuti

Le caratteristiche di Trieste sono fierezza e “scontrosa grazia”, che la rendono piena di fascino e profondamente diversa dalle altre città italiane.

di Carmen Sergi

Trieste è fierezza e “scontrosa grazia” e forse per questo è poco conosciuta. È una città che non visiti per caso, devi essere fortemente motivato per andarci, per districarti tra coincidenze e cambi di treno. Spesso si sceglie di fermarsi a Venezia, di non proseguire perché troppo lontana.

È, infatti, una città ai confini orientali dell’Italia, più mitteleuropea che italiana. Si tratta di una città che non assomiglia a nessun’altra nel nostro Paese. È portuale, ma è differente da Napoli, da Genova, da Bari, ecc. Non ha il tipico fascino decadente delle realtà portuali. È sobria e ha, come scriveva Umberto Saba, “una scontrosa grazia”.

Quando si arriva a Trieste in treno dalla laguna veneziana sei accolto dal mare che si apre dinanzi, regalando al tuo sguardo l’immensità di un orizzonte blu. La prima cosa che noti è il Castello di Miramare, adagiato su quel promontorio a strapiombo sull’Adriatico. Inconfondibile per la sua posizione.

Castello Miramare

Appena scendi dal treno, hai la sensazione di essere in una città di valore e piena di grazia, la quale, nonostante le dominazioni e le vicende storiche molto particolari (dalle invasioni barbariche alle problematiche post seconda guerra mondiale), non ha mai lasciato che le vicissitudini della storia la piegassero. Visitare Trieste significa comprenderne il carattere, capire cosa voglia dire resistere e non piegarsi.

Il miglior modo per conoscerla è, a mio avviso, perderti per i vicoli della Città Vecchia e lasciarti guidare dal suono delle onde del mare che si infrangono lungo il molo.

Forse l’ora migliore per arrivare è nel tardo pomeriggio per poter godere immediatamente di uno dei più bei tramonti della nostra penisola, seduti sul molo Audace.

Il tramonto triestino è talmente bello da mozzare il fiato, ha delle suggestive screziature che si riverberano sulle acque dell’Alto Adriatico, i colori rossi sono particolarmente intensi e rivestono la già bellissima piazza dell’Unità d’Italia di un nuovo incantesimo.

Piazza dell’Unità d’Italia è magnifica e maestosa nella sua semplicità, abbraccia il mare. Si apre su esso, con grazia. È regolare e i suoi palazzi sono eleganti. Al tramonto e durante la notte la sua bellezza raggiunge l’apice grazie a una sapiente e delicata illuminazione.

Piazza Unità D’Italia

Piazza Unità D’Italia

Dopo aver goduto del tramonto, l’ideale è fermarsi in uno dei tanti caffè storici di Trieste (Caffè Tommaseo, Caffè San Marco, Caffè degli Specchi, Caffè Tergesteo, Caffè Stella Polare) e magari, se si ama la letteratura e si ha tanta fantasia, immaginare che tra quelle mura personaggi come Saba, Joyce, Stendhal e Svevo degustavano il caffè.

Altre esperienze da fare sono: perdersi per la città vecchia, visitare la cattedrale di San Giusto, la basilica di San Silvestro e il quartiere ebraico, visitare il romantico castello di Miramare e il suo parco, dirigersi fino al Faro della Vittoria, prendere il Tram dell’Opicina, che dal centro ti porta a 348 metri di altezza e lì, puoi rimanere in silenzio, a contemplare il mare.

Se hai tempo e ami la natura e la storia contemporanea, puoi anche andare a visitare, per esempio, la risiera di San Saba, la Foiba di Basovizza e la Grotta Gigante.

Un’ultima cosa, immancabile in un tuo viaggio a Trieste è parlare con gli abitanti e scoprire così un popolo gentile e accogliente nonostante un atteggiamento burbero e talvolta scontroso, legato ai gesti concreti e reali piuttosto che alla forma.

Visitare Trieste significa, quindi, conservare per sempre il ricordo della sua fierezza e “scontrosa grazia”.

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