TRIORA: IL PAESE DELLE STREGHE

Postato su Gennaio 23, 2019, 1:42 am
7  minuti

Una fitta nebbia si staglia sui tetti e sulle viuzze di questo antico paese dove si svolsero fatti turpi che gli valsero la nomina di “paese delle streghe”.

di Boris Gagliardi

Triora è un piccolo borgo in provincia di Imperia in Liguria, è situato a circa 780 mslm su di uno sperone roccioso che affaccia sulla bellissima valle Argentina, dove scorre l’omonimo torrente, ed è circondato da boschi montani di latifoglie, quali il faggio, il rovere, l’olmo, il leccio, il nocciolo, il castagno, il frassino che seguono salendo quelli di conifere, come l’abete, il pino e lande di arbusti subalpini, il timo, l’alloro, l’erica, il corniolo, l’ortica, il rosmarino, il ginepro, il caprifoglio e tante altre specie.

Triora - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i-diritti riservati

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Questa grande varietà di piante e di erbe spesso veniva raccolta dalle donne del posto per essere usata come spezie per preparare minestre o veniva utilizzata come piante officinali, una sana abitudine che non sempre però è stata di giovamento a chi praticava quest’arte. Infatti, questo paese è conosciuto non solo per la posizione e la bellezza del centro storico, caratterizzato da case fatte in pietra, da viuzze, da carruggi, da archi, da forni dove si prepara il buonissimo pane o dal poter visitare le tante chiese, la Collegiata e le torri con la cinta muraria.

Triora: I caratteristici archi nel centro storico – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti-i-diritti riservati

Per molto tempo Triora fu roccaforte inespugnata della Repubblica genovese e pure per la nomina di paese delle streghe. Qui nel 1587 si tenne, infatti, un famoso processo di stregoneria, una vera e propria caccia alle streghe che vide la cattura di tutte le donne che praticavano quest’arte e che vennero accusate di essere la causa della carestia in cui versava il paese.



Le streghe vennero imprigionate e torturate dal tribunale della Santa Inquisizione ed accusate di essere serve del demonio nonché di atti di cannibalismo nei confronti di giovani fanciulli. Oggi, camminando per le viuzze di Triora, si può avere testimonianza di questi eventi nel Museo, ubicato nel centro storico, che conserva non solo opere che raccontano la cultura storica del paese, dedito alla pastorizia e alla coltivazione, ma anche delle stanze dove sono esposti gli strumenti di tortura adoperati al tempo.

Museo di Triora: Ricostruzione del processo alle streghe

È possibile inoltre visitare la cabotina, la casa nel quartiere povero del paese dove queste donne si riunivano per praticare i loro riti magici e danzare in compagnia del loro demonio. Questa casina è posta in corrispondenza di un sentiero che conduce direttamente nel bosco.

Triora: la cabotina

Oggi, in memoria di questi fatti, in una piazzetta della città c’è la statua di una strega che dall’alto osserva la valle. In estate, si tiene inoltre un festival dell’orrore: Strigòra ed il paese si anima di gente che viene per assistere agli spettacoli, alle animazioni e ai mercatini medievali.

La statua della strega nella piazza di Triora - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i-diritti riservati

La statua della strega nella piazza di Triora – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti-i-diritti riservati

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