URBINO: UNA CITTÀ RINASCIMENTALE

Postato su Marzo 01, 2018, 10:09 pm
7  minuti

Immersa nella campagna marchigiana, tra le colline del Montefeltro, Urbino, provincia delle Marche insieme a Pesaro, è da molti considerata la culla del Rinascimento.

di Flaminia La Malfa

Descritto ampiamente da Baldassarre Castiglione, che ambienta il suo trattato dialogico Il Cortegiano nelle sue sale, il Palazzo Ducale di Urbino è certamente una delle opere artistiche che dovrete inserire nella lista delle cose da vedere se decidete di visitare la città.

Urbino – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i di-ritti riservati

Voluto da Federico da Montefeltro, fu fatto costruire nel 1444: Federico, con questo Palazzo, oltre che voler dimostrare la sua potenza, avrebbe avuto la possibilità di ospitare gli artisti provenienti da altre città, dei quali amava contornarsi, forse anche con l’intento di rendere Urbino come quella “città ideale” raffigurata in un dipinto così intitolato.



Esternamente particolare per quelli che vengono definiti “i torricini”, ai piedi dei quali lo stesso Federico volle far costruire, come difesa dalle incursioni esterne, un bastione con all’interno rampe elicoidali, ancora oggi visitabili, il Palazzo Ducale ospita al suo interno la Galleria Nazionale delle Marche.

Urbino: Palazzo Ducale – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i di-ritti riservati

La Galleria presenta un’opera di gran vanto per l’arte italiana, la Città ideale, dipinto importante sia dal punto di vista artistico, ma soprattutto per il messaggio che voleva trasmettere: quello di una città perfetta, quasi ferma nel tempo. Di attribuzione incerta, i critici hanno legato il dipinto al nome di artisti quali Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Luciano Laurana.

Urbino: La Città ideale – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i di-ritti riservati

Accanto a questo dipinto le 80 sale del Palazzo, che ospitano la Galleria, presentano anche opere di Tiziano, come Resurrezione o Ultima cena, la Flagellazione di Cristo e la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca e ovviamente almeno un’opera, Ritratto di Gentildonna, di Raffaello che ad Urbino deve i suoi natali.



Di Raffaello è possibile visitare la casa dove nacque nel 1483 e che ospita le opere giovanili del pittore, legate al periodo iniziale della sua arte, quando Raffaello iniziò ad operare nella bottega del padre, anch’egli artista, presso la corte di Federico da Montefeltro.

Dedicata a Raffaello vi è anche una statua, a Piazzale Roma, da cui è anche possibile godere della vista dall’affaccio. Dopo queste che sono le tappe principali durante la vostra visita ad Urbino, molto altro potrete visitare.

Urbino: La statua di Raffaello a Piazzale Roma – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i di-ritti riservati




Il Duomo che, inizialmente in stile gotico-romano, subì varie ricostruzioni, anche a causa di un terremoto, modifiche e sostituzioni, che lo hanno reso così come lo vediamo oggi. La parte interessante e forse più caratteristica del Duomo sono le grotte sottostanti, dove percorrere, nel giorno del Lunedì di Pasqua, quello che è definito il “Corridoio del perdono”, secondo un’antica tradizione, sembrerebbe assolvere da ogni peccato.

Urbino: Il Duomo – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i di-ritti riservati

I due Oratori, di San Giovanni Battista e di San Giuseppe, conservano rispettivamente un ciclo di affreschi dei fratelli Salimbene da San Severino Marche, che vi lasceranno di stucco circondandovi con tutti i loro colori, e sculture bidimensionali di tufo e pietra pomice, come il Presepe dei Brandani.

Non dimenticatevi di assaggiare la tipica piadina locale, la “crescia sfogliata”, da gustare magari durante una passeggiata per il centro storico, riconosciuto patrimonio Unesco dal 1998.

PER ALTRE INFO CONSULTA IL SITO: www.comune.urbino.pu.it