VENOSA, UNO DEI BORGHI DELL’AREA DEL VULTURE

Postato su Luglio 26, 2017, 10:05 pm
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Venosa, la patria di Orazio, la città dell’assassino Carlo Gesualdo da Venosa e la sede dell’Incompiuta, la chiesa mai finita.

di Flaminia La Malfa

Per chi è appassionato di letteratura antica, Venosa dovrebbe rientrare nella lista delle città da vistare in quanto patria di Quinto Orazio Flacco, poeta latino nato nel 65 a.C.

Venosa

Venosa

Ma la sua storia inizia molto prima. Infatti fu fondata, come colonia latina, da Lucio Postumio Megellio nel 291 a.C., dopo la vittoria dei Romani sui Sanniti e divenne municipium, cioè città romana con diritto di voto e di cittadinanza per i suoi abitanti, nell’89 a.C.

E, per fare un salto ancora più indietro nella storia, nell’area del Vulture, dove sorge Venosa, è stato ritrovato nel 1985 un femore appartenente all’homo erectus, considerato uno dei più antichi resti fossili d’Europa: ciò ci fa credere che qui, dove ora sorge il “Parco Paleolitico”, nell’area del sito archeologico di Notarchico, ci fosse vita già in epoca preistorica.

Tornando al presente, Venosa offre molto da visitare.

Per chi vuole immergersi completamente nel passato, il già citato Parco Paleolitico; per chi vuole sentirsi nelle fiabe, il castello aragonese di Pirro del Balzo, costruito nel 1470, che si staglia al centro della città e ospita al suo interno il Museo Archeologico Nazionale; per chi vuole conoscere la città sotterranea, le catacombe cristiane ed ebraiche del III-IV secolo.

Per quelli che hanno scelto Venosa come meta del loro viaggio per il caro Orazio, perché non fare un salto a quella che è considerata da tutti la sua casa?

Per chi invece vuole trovare qualcosa che ricordi l’antica potenza di Roma, la Fontana Angioina, costruita nel 1298 per ordine di Carlo I d’Angiò, presenta due leoni, simbolo della gloria di Roma, che sottomettono un ariete, così come i tanti popoli furono sottomessi e posti sotto l’egemonia romana.

l’Abbazia della Santissima Trinità

l’Abbazia della Santissima Trinità

Ho tenuto per ultima quella che forse è l’attrattiva maggiore di Venosa, l’Abbazia della Santissima Trinità. Oltre che apprezzarne la struttura architettonica, sarete colti dallo stupore. Si era deciso di ampliare la Chiesa Antica nel lontano 1110, perché oramai non riusciva più a contenere il numero dei fedeli, e tale opera era stata commissionata ai Benedettini i quali però non riuscirono a completarla per mancanza di risorse economiche. Quando papa Bonifacio VIII soppresse il loro ordine, affidò l’ampliamento della chiesa ai Cavalieri di Malta, i quali però, insediandosi all’interno della città, lasciarono l’opera di ricostruzione a metà, così come ci appare ancora oggi, a cielo aperto. È per questo motivo che l’Abbazia è chiamata l’Incompiuta.

Una storia di adulterio e omicidio si lega alla città di Venosa, che diede i natali a Carlo Gesualdo, della casata degli Aragonesi, il quale, scoprendo sua moglie, Maria D’Avalos, con il duca Fabrizio Carafa, decise di uccidere entrambi. La legge legittimava l’azione vendicativa da parte del marito tradito se tale omicidio fosse avvenuto per mano dello stesso e con un’arma pura, ma in questo caso Carlo Gesualdo commissionò l’uccisione ai suoi servitori che fucilarono i due con armi da fuoco ritenute impure.

Leggende, storia e arte in questa piccola città in provincia di Potenza, dove, per gli amanti del vino rosso, non può mancare un assaggio dell’Aglianico del Vulture.

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L' Incompiuta" di Venosa

Complesso della Santissima Trinità