VIGANELLA, LA CITTÀ SENZA SOLE

Postato su Novembre 17, 2019, 12:13 pm
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Viganella è un piccolissimo comune del Piemonte divenuto famoso per l’installazione di uno specchio che lo illumina

di Erika Pomella

Viganella è un comune del Piemonte che dopo aver fatto parte della provincia di Verbano-Cusio-Ossola, dal 2016 è parte del Comune di Borgomezzanvalle, formato con la limitrofa Seppiana. Il piccolissimo borgo conta poco più di 200 abitanti e sembrava destinato a finire nella lunga lista di piccoli paesi di cui difficilmente ci si sarebbe ricordati, sperduti all’interno dell’infinita offerta che l’Italia offre.

Viganella

Viganella

Ma nel 2006 a Viganella venne posizionato uno specchio di 8×05 metri che, dall’11 Novembre al 2 Febbraio di ogni anno, ha il compito di illuminarne i lineamenti e le strade, dal momento che, senza di esso, Viganella rimaneva quasi sempre sprovvisto della luce naturale del Sole a causa della montagna che lo circonda, a mo’ di cupola.



Gli abitanti, abituati ad una vita in costante penombra durante la stagione più fredda, grazie allo specchio posto a più di mille metri di altitudine, riescono a vivere – è davvero il caso di dirlo – di luce riflessa. Il Progetto Specchio è costato 100.000 euro, ma ha garantito circa sei ore al giorno nella stagione più buia all’anno. Non solo: la particolarità di questa strategia ha fatto sì che Viganella diventasse motivo di conversazione e nuova meta turistica per i curiosi che anelano vedere coi propri occhi la topografia di un borgo illuminato da uno specchio, come nella miglior tradizione favolistica.

Viganella

Viganella

Tuttavia a Viganella non c’è solo lo specchio e la strana luce alienata che comporta: ad esempio, se siete amanti di escursioni e sport all’aria aperta, l’habitat naturalistico del borgo, poco distante dalla Svizzera, potrà offrirvi più di quanto crediate. Ad esempio c’è la Capanna Colma, un rifugio che si trova a 1.570 metri di altezza e che fa gola a coloro che sfidano la neve pur di avere un posto letto sopra il tetto del mondo, da condire con una cucina tradizionale, su cui torreggia la Gratitt, un particolare tipo di polenta, che molto spesso viene accompagnata anche con il Fior, un tipico formaggio d’alpeggio.



Nel borgo potete fermarvi alla Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria, che risale al ‘600 con un campanile dotato di un orologio realmente funzionante. Intorno al centro abitato, inoltre, rimangono tracce delle vecchie miniere di ferro. Tracce che si raggiungono seguendo un percorso che lascerà a bocca aperta per lo scenario che gli fa da cornice e che suggerisce la forza dirompente della natura.

 

Viganella

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