ZANNONE: LA PIÙ SCONOSCIUTA DELLE ISOLE PONTINE 

Postato su Luglio 31, 2016, 6:04 am
6  minuti

Un museo naturale immerso nei suoni e nei colori del mare rimasto intatto e immutato negli anni

di Monica Di Perna

Zannone (LT) è l’isola più a nord dell’Arcipelago delle Isole Ponziane ed è l’unica tra loro ad avere un’origine sedimentaria e non vulcanica.

Nel 1979 entra a far parte del Parco Nazionale del Circeo; silenziosa custode di una rigogliosa flora, ospita anche un certo numero di mufloni che sono stati portati sull’isola dalla Sardegna e si sono riprodotti negli anni; per la precisione sono anche gli unici esseri viventi che si possono incontrare durante le escursioni.

Storicamente è stata abitata da monaci Benedettini che in torno al 500  vi costruirono un monastero; resta di proprietà della famiglia Borbone fino al 1904 quando il Ministero delle Finanze riconosce i diritti sull’isola ai cittadini di Ponza.

Di fatto meno nota delle altre isole Ponziane (Ponza, Palmarola, Ventotene, Gavi e Santo Stefano) viene spesso ricordata per i festini organizzati negli anni ‘60/’70 dall’allora affittuario Marche

Veduta dall'alto del faro

Veduta dall’alto del faro

se Camillo Casati Stampa e dalla sua bella moglie: la coppia era solita ospitare coppie di scambisti in questo paradiso incontaminato. La viziosa pratica terminò quando il Marchese uccise la moglie e il suo giovane amante e di suicidò nel 1970.

Rappresenta un museo naturale a cielo aperto raggiungibile grazie ad un unico approdo via mare, “il Molo”, quando le condizioni meteo lo consentono. Un sentiero conduce al Belvedere da cui si raggiunge il faro; il silenzio che avvolge il visitatore viene interrotto solo dal canto degli uccelli a dal suono del mare.  Unica regola non ci si può fermare per la notte.

Isola di Zannone