L’ARDIA DI SAN COSTANTINO: LA FOLLE CORSA DEI CAVALLI IN ONORE DI SAN COSTANTINO

Postato su Giugno 26, 2019, 5:59 pm
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L’Ardia di San Costantino: il coraggio e l’abilità di cento cavalieri nella competizionedi una corsa sfrenata dal Santuario alla Chiesa di Santu Antinu di Sedilo.

di Giada Carboni

L’Ardia di San Costantino, o S’Ardia Di Santu Antinu, così chiamata in dialetto sardo, è una tradizione che si svolge in molti paesi della Sardegna, decisamente radicata nella cittadella di Sedilo, in provincia di Oristano, per la profonda venerazione di San Costantino. E’ dedicata all’imperatore romano Costantino che legittimò, al pari del credo pagano, la fede cristiana, convertendosi al cristianesimo.

Chiesa del Santuario di_San Costantino

Chiesa del Santuario di_San Costantino

L’imperatore non figura tra i santi riconosciuti dalla Chiesa Cattolica Apostolica, ma gli fu attribuito il titolo di “pari agli Apostoli” per aver favorito la diffusione e l’affermazione della religione cristiana nell’impero romano. In dialetto sardo San Costantino è identificato come Santu Antinu e la città di Sedilo gli ha dedicato un arco, una chiesa ed un Santuario che sorge sul Monte Isei, inglobati nel percorso dell’Ardia.



Arco Monumentale Santuario di San Costantino

Arco Monumentale Santuario di San Costantino

In dialetto sardo S’Ardia deriva dal termine “(b)ardiare” con il significato di “fare la guardia” e la processione che si svolge tutti gli anni il 6 e il 7 luglio è una vera competizione dove cento uomini a cavallo si sfidano attraverso una corsa sfrenata, dimostrando coraggio, abilità e onore.



Il parroco della città di Sedilo custodisce un albo dei “capocorsa”, dove i ragazzi, e da qualche anno anche le ragazze, si iscrivono in giovane età per essere scelti come primi cavalieri dell’Ardia. Il parroco, prima segretamente il 16 gennaio, poi ufficialmente il 15 maggio, comunica solennemente al prescelto la nomina e questi, a sua volta, elegge due cavalieri fidati che a loro volta scelgono tre cavalieri di scorta per tenere a bada i cavalieri che intendano superare il “capocorsa” al momento della partenza.

Il Santuario di_San Costantino

Il Santuario di_San Costantino

Il “capocorsa”, la domenica prima dell’Ardia, raduna i fucilieri per preparare le cartucce a salve, utili a segnalare l’avvistamento dell’Ardia al Santuario, e guidare i cavalli lungo il percorso, mentre il 29 giugno, insieme ai suoi due fedeli, provano a cavallo ufficialmente il percorso dell’Ardia. Il 6 luglio, con ripetizione la mattina del 7 luglio, dopo la messa per Santu Antinu, tutti i cavalieri si recano in Piazza di Chiesa per ricevere le bandiere e la benedizione.



Così inizia in serata la processione verso il Santuario con la banda musicale, parroco e sindaco e due carabinieri a cavallo a cui seguono tutti i cavalieri. I fucilieri, una volta schierati tutti i partecipanti, danno inizio all’Ardia: una corsa sfrenata che lascia tutti col fiato sospeso attraverso la ripida discesa che conduce all’Arco fino alla Chiesa. Al termine, i cavalieri compiono 5 giri al passo intorno alla chiesa, assistono alla Messa di ringraziamento e terminano la giornata in paese dove li attende l’accoglienza festosa dei concittadini.

L'Ardia di San Costantino - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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