IL PALIO DI ASTI: LA CELEBRAZIONE PATRONALE PIÙ ANTICA D’ITALIA

Postato su Aprile 12, 2019, 5:58 am
9  minuti

Il Palio di Asti è una grandiosa festa patronale caratterizzata da una corsa di cavalli ed una sfilata con oltre 1200 figuranti in costume medievale di tutti i comuni, rioni e borghi partecipanti che percorrono le vie del centro storico.

di Katherine Marotta

«Signor Capitano, vi do licenza di correre il Palio nell’anno del Signore… Andate, e che San Secondo vi assista!»

(dalla Formula di rito per la Corsa del Palio)

Il Palio di Asti è un’antichissima corsa di cavalli montati a pelo, ossia senza sella, preceduta da una grandiosa sfilata di 1200 persone in abiti medievali. Questa tradizionale celebrazione affonda le sue radici nel XIII secolo in onore di San Secondo, patrono della città di Asti.

1Il Palio di Asti – © Vaghis viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

La storia del Palio è importante perché nasce nel momento di massima espansione commerciale, sociale ed economica di Asti. Secondo la prima notizia storica accertata, la corsa risale al 1275. La testimonianza scritta di Guglielmo Ventura, speziale di professione e cronista per di­letto, narra che 1264 gli astigiani corsero il Palio, per scherno, sotto le mura della nemica città di Alba, portando danni e devastazioni alle vigne.

Quindi, se già nel 1275 la “Corsa del Palio” era definita una consuetudine, è probabile che la sua origine debba collocarsi dopo l’anno 1000, più precisamente intorno al 1170/1180. In questi anni Asti viveva un periodo di rinascita, in seguito al rinnovamento economico che coinvolgeva tutta l’Europa occidentale. Si presume quindi che il Palio sia stato organizzato un secolo prima rispetto a quanto narrato da Ventura.



Oggi la città conserva un resistente tessuto urbano, testimo­nianza dei fasti di un tempo; le torri e le caseforti, i palazzi medievali e le caratteristiche vie del centro storico che, insieme, fanno da scenario all’affascinante rievocazione storica del Palio.

Il Palio di Asti - © Vaghis viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Il Palio di Asti – © Vaghis viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Il termine palio deriva dal latino pallium e indicava la stoffa rettangolare indossata come soprabito sopra la tunica romana. In origine essa veniva posta nel punto di arrivo della corsa e veniva consegnata al vincitore, il paggio che non doveva superare i 21 anni di età. In seguito tale termine venne attribuito alla festa in generale, intendendo per palio l’insieme dei riti e delle usanze strettamente collegate alla vera e propria corsa.




Il Palio di Asti, fino alla prima metà del XIV secolo, si svolgeva in un percorso circolare “alla tonda”, chiamato curriculum, che oggi corrisponde alle attuali piazze Alfieri e Libertà. In seguito Gian Galeazzo Visconti, divenuto signore di Asti nel 1382, per rafforzare militarmente la città fece edificare una nuova cittadella fortificata che prese il posto del curriculum. Pertanto, la corsa del Palio non si svolse più “alla tonda”, ma “alla lunga”, ovvero lungo un percorso lineare di circa due chilometri e mezzo in corrispondenza dell’attuale corso Alfieri.

I contendenti sono ventuno, provenienti da comuni, rioni e borghi. Nei giorni che precedono la corsa, essi cercano di propiziarsi la vittoria con una serie di riti scaramantici, cene succulente e scherzi salaci nei confronti degli avversari.

Il Palio di Asti

La città sfavilla per i colori delle bandiere e si anima con il palio degli sbandieratori, il mercatino del Palio e le prove dei cavalli sulla pista allestita in Piazza Alfieri. Il Palio, che un tempo si correva durante le feste patronali del mese di maggio, fino all’edizione del 2017 si è disputato durante la terza domenica di settembre. Dal 2018, invece, il Palio si svolge la prima domenica di settembre.

Edizione esclusiva del Palio si terrà domenica 1 settembre 2019, per celebrare i 1900 anni dal Martirio di San Secondo. In questa occasione il Palio di Asti raddoppia: un Palio sarà dedicato ai Comuni della Provincia, mentre l’altro sarà prerogativa dei rioni e borghi cittadini.

Nella stessa giornata quattro corse, due drappi e due vincitori, ma una sola grande passione!

 

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