CIVIDALE DEL FRIULI: LA MESSA DELLO SPADONE

Postato su Settembre 05, 2018, 10:27 pm
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Questa volta Vaghis ci porta a Cividale del Friuli per conoscere una delle tradizioni più originali ed antiche di questo rinomato borgo: la messa dello Spadone.

di Boris Gagliardi

Cividale del Friuli è uno splendido borgo sulle sponde del fiume Natisone in provincia di Udine, inserito, a ragione, nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Fondata da Giulio Cesare, fin dall’epoca romana e successivamente sotto la dominazione longobarda, venne scelta per la sua posizione geografica come massimo centro politico e commerciale del Friuli.

La sua fortuna continuò a crescere nei secoli sotto il Sacro Romano Impero ed il Patriarcato di Aquileia ed ancora sotto la dominazione veneziana fino alla costituzione del Regno d’Italia. Qui vi posero la residenza le più importanti casate parlamentari del Friuli ed il trasferimento della sede ecclesiale ne favorirono ulteriormente la costruzione di chiese, monasteri, imponenti edifici e torri tutt’oggi presenti e che raccontano la storia di questo borgo. Tra le tradizioni che la caratterizzano sicuramente quella più originale, unica nel suo genere, è la Messa dello Spadone che tutti gli anni si ripete attraendo numerosi spettatori e turisti.

Cividale

Cividale

Il 6 di gennaio, giorno dell’Epifania, all’interno del duomo viene celebrata la Santa Messa ed in tale occasione il diacono impugna uno spadone, che il patriarca Marquardo von  Randeck ricevette in omaggio dai cividalesi in occasione della sua elezione a patriarca della città nel 1366 e che porta il suo nome inciso sull’elsa.

Un simbolo volto ad affermare il potere spirituale, militare e civile che gli veniva conferito dall’Imperatore sulla patria del Friuli. La Messa che si svolge interamente nella lingua latina del tempo è accompagnata dal coro e da antichi canti aquileiesi che riempiono gli spazi della chiesa facendo vibrare gli animi dei fedeli partecipanti. Il diacono saluta gli invitati all’assemblea ed i suoi catecumeni brandendo in aria lo spadone per ben tre volte, e porta nella mano sinistra appoggiata al petto un antico Evangelario appartenente al XV secolo da cui leggerà parte dell’omelia. La scrittura è in gotica libraia con titoli rubricati. In testa porta invece un elmo dalle lunghe piume con incisa in fronte la Vergine Assunta, Madre e Regina a cui è intitolata la chiesa.

Cividale il Duomo

Cividale il Duomo

In seguito, fuori dalla chiesa nello stesso giorno, si svolge la rievocazione storica dell’evento. Migliaia di cittadini vestono gli abiti di un tempo che furono e sfilano in corteo rievocando l’arrivo del patriarca e la sua celebrazione. Tra tamburi, sbandieratori, dame e cavalieri la città rivendica le sue origini e si riappropria della sua identità. Gli spettatori che accorrono numerosi dai paesi vicini ed anche dall’estero fanno da cornice all’evento e portano i propri figli ad assistervi per ascoltare una storia che sentono propria e che conserva il sapore delle cose antiche.

Messa dello Spadone - La rievocazione

Messa dello Spadone – La rievocazione