LA TRADIZIONE DEL MULINO NELLA CITTÀ DEL BUON PANE

Postato su Giugno 22, 2019, 2:38 pm
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Il 23 giugno a Giaveno, Città del Buon Pane, si riscopre il genuino sapore della farina macinata a pietra dal tradizionale Mulino ad acqua.

di Giada Carboni

In Piemonte, nella piccola città di Giaveno, che dista circa 35 km da Torino, esiste ancora oggi la tradizione della macinatura del grano attraverso il vecchio e caro mulino ad acqua che richiama, al cuore e alla mente, un mondo fantastico e fiabesco.

Mulino della Bernardina - Giaveno

Mulino della Bernardina – Giaveno

In questa valle attraversata dal torrente Sangone, l’usanza è condotta da famiglie, le cui generazioni seguono la tradizione, e dal recupero di grani storici reintrodotti anche per nuove ricette. La produzione di alimenti da forno di alta qualità, prodotti dalle farine macinate dai mugnai di questa valle, ha dato origine nel 2003 all’evento “Giaveno Città del Buon Pane”, giunto quest’anno alla 16° edizione. Nella Giornata del 23 giugno si svolge, invece, il Mercato delle Erbe e dei prodotti naturali con visita pomeridiana ai Mulini della Bernardina e Du Detu.



Dei due il più antico è storicamente il Mulin Du Detu in Via Beale 8 e nato, secondo una targa apposta, nel 1218 come mulino abbaziale dei frati benedettini della Sacra di San Michele; fu acquistato nel 1877 da Gia Via Benedetto, detto Luo Detu, che lo restaurò al fine di tramandare di padre in figlio l’attività di mugnaio. Nel 1980 il mulino cessò di funzionare e fu riaperto soltanto nel 2016 in occasione della Festa di San Martino, patrono della borgata di Ruata Bassa di Giaveno, per diventare un’Associazione Culturale nel 2018.

Mulino della Bernardina - Giaveno

Mulino della Bernardina – Giaveno


Mulino della Bernardina - Giaveno

Mulino della Bernardina – Giaveno

Nella borgata Buffa, a soli cinque minuti d’auto dal centro di Giaveno, al civico 260 di Via Vittorio Emanuele II, invece, nasceva nel 1745 il Mulin della Bernardina, ben evidenziato sul lato posteriore del casale. Deve il nome alla vedova del mugnaio Bernardino che si sostituì al marito nell’attività, dando così inizio ad una plurisecolare impresa a conduzione famigliare mai interrotta, tutelando le caratteristiche dell’antico mulino a pietra, restaurato soltanto alla fine del 1800 e attivato da un torrente del fiume Sangone. Infatti Ernesto Ughetto e la sua famiglia affrontano ancora oggi il difficile impegno del passaggio generazionale, esortati soltanto dalla forte volontà di divulgare la tradizione contadina con la sua storia e vita al ritmo della natura.



Mulino della Bernardina - Giaveno

Mulino della Bernardina – Giaveno

La tradizione del mulino ad acqua, che la Città del Pane tramanda alle nuove generazioni, è vissuta dal Mulino della Bernardina come sinonimo di autenticità a cui si deve il pregio di tramandare il genuino sapore di una farina macinata a pietra anche a chi porta il grano da sfarinare per uso famigliare. Da non dimenticare la pregevolezza nel macinare castagne, orzo, segale, granoturco e una varietà di mais recuperate e reintrodotte, come il pignulet rosso tipico del Canavese.

Mulino della Bernardina - Giaveno

Mulino della Bernardina – Giaveno

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