NOLA: LA FESTA DEI GIGLI

Postato su Aprile 28, 2019, 12:23 am
7  minuti

Nola celebra ogni anno una tradizione millenaria che coinvolge l’intera comunità e che merita di essere conosciuta: la famosa Festa dei Gigli.

di Boris Gagliardi

Nola, famosa per aver dato i natali al filosofo Giordano Bruno, è un piccolo comune di Napoli di circa 40.000 abitanti. Fin dalle origini è stata un centro urbano importante dal punto di vista storico, culturale e commerciale. È anche conosciuta come “città dei Gigli” per la millenaria Festa dei Gigli che si tiene annualmente il 22 del mese di giugno. La festa è dedicata al santo patrono: San Paolino. Egli si consegnò ai Visigoti in cambio della liberazione dei nolani catturati e imprigionati da Alarico I del 410. Il popolo accolse il santo al suo rientro con dei gigli e lo scortò fino alla sede vescovile.

Nola: Festa dei Gigli - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

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Nel tempo i vessilli sono divenuti 8 obelischi piramidali, costituiti da un’impalcatura in legno e ricoperti da decorazioni in cartapesta e stucchi, realizzati dagli artigiani del luogo. È presente anche uno più piccolo, sormontato da una barca che simboleggia il mezzo con cui San Paolino ritornò a casa.



Ogni giglio arriva a pesare 25 tonnellate ed ha una base rettangolare: “ la borda”. “Le barre e le barrette” sono invece le assi in legno attraverso cui il Giglio viene sollevato e manovrato a spalla dai trasportatori. Questi prendono il nome di “cullatori”, per il movimento oscillante prodotto. Tutti insieme costituiscono “la paranza”.

Nola: Festa dei Gigli – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Ogni Giglio rappresenta le antiche corporazioni di arti e mestiere: L’Ortolano, il Salumiere, Il Bettoliere, il Panettiere, la Barca, Il Beccaio, il Calzolaio, Il Fabbro e il Sarto. I Gigli e la Barca attraversano i vicoli del centro storico ed una banda, posta al di sopra, suona  brani originali e reinterpretazioni della musica tradizionale italiana e napoletana. I Gigli vengono trasportati a passo cadenzato in Piazza Duomo dove avviene la benedizione da parte del vescovo.



Ogni giglio è accompagnato da una marea di gente che segue in coro le canzoni e le indicazioni che il maestro d’orchestra fornisce attraverso un microfono. Il clima che si viene a creare è carico di gioia e di devozione e la gente, come in trance, prende le parti del giglio a cui appartiene. Dopo la pausa pranzo, nel pomeriggio fino all’alba del giorno dopo riprende la processione.

Nola: Festa dei Gigli - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

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Il programma dei festeggiamenti è articolato e inizia molto tempo prima della Domenica della Festa secondo un copione ben preciso che vedrà coinvolta l’intera comunità, le corporazioni e i comitati che hanno precise regole e obblighi da rispettare affinché la festa riesca con successo. La fine della festa coincide con l’abbattimento dei Gigli in piazza.

Questi vengono spogliati dei loro addobbi e fatti cadere per rompersi in mille pezzi. Nel momento in cui il legno di cui sono fatti si rompe e grandi e piccini piangono l’evento, la tradizione ha già ripreso a tambureggiare i preparativi per la festa dell’anno successivo.

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