SPELLO: LA LAVORAZIONE DEL LEGNO D’ULIVO

Postato su Maggio 12, 2017, 2:20 am
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Spello, capitale dei fiori, tramanda e custodisce un’arte preziosa quanto difficile, “quella della lavorazione del legno d’ulivo”

di Anastasia Quadraccia

Che l’Umbria abbia da sempre un rapporto strettissimo con la coltivazione dell’ulivo è cosa risaputa. Ed è altrettanto noto il paesaggio rigoglioso e placido che ne ha fatto la sua fortuna. L’ulivo che connota le campagne umbre è da secoli, assieme alla vite, fonte di sostentamento dell’economia e del prestigio

Angelo con mandolino

alimentare genuino di questa terra. Svariati sono gli impieghi dell’ulivo, dalla gastronomia alla cosmesi, i Romani usavano abbellire il capo dei cittadini meritevoli con corone di alloro e di ulivo. Inoltre è una pianta carica di valore simbolico, in ambito cristiano evoca la pace. Non a caso, tra l’altro, il tau francescano è realizzato in legno d’ulivo: l’ulivo, albero simbolo della pace, si diceva, ma anche simbolo della terra da cui Francesco stesso proveniva, l’Umbria.

Ma il legno dell’ulivo, lo sanno bene gli artigiani di Spello, maestri di questa complicata e paziente arte, può essere impiegato anche per la realizzazione degli oggetti più svariati.

La lavorazione del legno presenta una doppia difficoltà: reperirlo, perché lo si può prendere solo nel periodo della potatura quando i rami vengono tagliati per arieggiare e consentire che il sole filtri tra le fronde e raggiunga tutti i frutti, e lavorarlo, perché quello che ne fa il suo pregio, cioè la resistenza, è anche il suo difetto, poiché occorre molta sapienza ed abilità per poterlo modellare a uso degli ornamenti che si vogliono produrre.

I maestri artigiani di Spello riescono a tirar fuori da un semplice ciocco manufatti fantastici, novelli Geppetti coi loro Pinocchi: utensili per la cucina e accessori per la tavola dalle forme di animali, complementi d’arredo, oggetti religiosi, e gioielli da indossare.

Quello dell’olio è un filo che collega molte città dell’Umbria, come Spello, Spoleto, Assisi, Bevagna, e proprio in virtù di questo legame sono stati organizzati interessanti itinerari come quello della de “le Strade dell’Olio” o quello de “la Strada dei vini del Cantico” che conducono alla scoperta di questi borghi e dei paesaggi fuori dalle mura, tra gli ulivi e gli agriturismi.

Ogni anno dal 1963 nel mese di dicembre viene organizzata la rassegna “l’Oro di Spello”, un evento inserito nell’ambito della manifestazione Frantoi Aperti in Umbria e dedicato interamente all’olio di oliva, occasione imperdibile per conoscere da vicino l’eccellenza di un prodotto dai molteplici impieghi, le cui radici trattengono anni di storia e i rami accolgono gli uomini in un continuo e pacifico abbraccio.