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Lanno prossimo sarà un anno importante per l’archeologia contemporanea. Il 2022 segnerà infatti i 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace.  Un appuntamento dal forte valore simbolico, sul quale il Museo Archeologico di Reggio Calabria, riaperto lo scorso 4 febbraio, è già al lavoro per definire un programma di rievocazioni incentrato soprattutto sulla data del 16 agosto. Ovvero il giorno in cui Stefano Mariottini, giovane sub dilettante romano impegnato in una battuta di pesca subacquea nelle acque del Mar Ionio a poco più di 200 metri di distanza dalla spiaggia del piccolo centro della Locride, notò casualmente, appena sepolte nella sabbia, le forme perfette dei due guerrieri greci: statue databili al V secolo avanti Cristo, adagiate a appena 8 metri di profondità.

Toccherà d’ora in avanti ai comitati organizzativi, in via di costituzione in queste settimane, preparare il piano operativo per valorizzare una delle più importanti scoperte archeologiche di tutti i tempi. «Si tratta di un progetto ambizioso e inclusivo che punta alla conoscenza e alla promozione delle molteplici realtà del territorio» – spiega il direttore del Museo Carmelo Melacrino. L’intento – continua – è «strutturare un’offerta turistica sostenibile capace di promuovere l’autentico volto della Calabria, fatto di storia, culture, sapori e magnifici paesaggi». Simbolo identitario, i Bronzi di Riace, non solo del territorio reggino ma di tutta la Calabria, un brand culturale di valore inestimabile che esprime la bellezza dell’arte e il fascino misterioso dell’antichità. Con la riapertura, Palazzo Piacentini, sede del Museo reggino, torna intanto a essere luogo vitale della cultura del territorio, Accanto ai Bronzi di Riace, anche i Bronzi di Porticello: ovvero due teste, anche queste trovate sott’acqua, nel 1969, dentro il relitto trovato nella località dello Stretto, vicina a Villa San Giovanni. Tra i progetti in cantiere del Museo archeologico di Reggio Calabria è già partito il restauro della Testa del filosofo. Prevista per la primavera invece, una grande mostra. «Verranno applicati tutti i criteri di sicurezza imposti – tiene a precisare Melacrino: i visitatori passeranno attraverso il termoscanner, gli ingressi saranno contingentati a gruppi di dieci persone ogni 15 minuti e si potrà accedere al museo gratuitamente per tutto Febbraio». I giorni di apertura saranno quelli disposti dal Governo, da lunedì a venerdì (dalle ore 9 alle 20 con ultima possibilità di accesso alle 19,30) mentre sabato e domenica il museo resterà chiuso.

  INFORMAZIONI UTILI

Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

Sito web: /www.museoarcheologicoreggiocalabria.it